08 May 2012

Malta: sbarco sulla spiaggia dei turisti, 7 dispersi

Per una volta sono stati soccorsi dalla gente comune e non dalle forze armate. E' successo a Malta, dove domenica notte sono arrivati una novantina di somali su un gommone partito dalla Libia. L'imbarcazione non è stata intercettata dai radar delle navi militari maltesi e così è finita direttamente su una delle più belle spiagge dell'isola, a Għajn Tuffieħa, dove un centinaio di persone stavano passando la notte al chiaro di luna festeggiando. Lo sbarco sulla spiaggia affollata ha colto tutti di sorpresa, ma alla fine pare che ognuno abbia fatto il meglio per rifocillare i naufraghi, comprese le 20 donne e i 4 bambini, prima che arrivasse la polizia maltese per arrestare i nuovi arrivati con l'accusa di ingresso illegale nel paese. I naufraghi erano in mare da diversi giorni e hanno raccontato che 7 dei passeggeri sono morti di stenti durante la traversata e che i loro corpi sono stati abbandonati in mare.

Le traversate dalla Libia sono di fatto cessate dallo scorso 20 agosto 2011, giorno della liberazione di Tripoli. La rete di contrabbandieri che organizzava gli imbarchi infatti era vicina agli uomini del regime e oggi non ha il supporto logistico per organizzare l'imbarco di decine di migliaia di persone all'anno, come avveniva negli anni passati, quando Gheddafi incoraggiava le partenze. L'altro motivo della riduzione degli imbarchi è il fatto che il numero di emigrati africani in Libia è molto diminuito dopo la guerra: circa 700.000 lavoratori stranieri hanno infatti lasciato il paese durante i combattimenti e adesso la nuova Libia ha instaurato un regime di visti che favorisce l'immigrazione araba (da paesi come Tunisia ed Egitto) piuttosto che quella africana. 

Il risultato è che dall'autunno scorso gli sbarchi avvengono in numeri limitatissimi, nell'ordine di alcuni gommoni al mese, nonostante da diversi mesi il mare sia buono e facilmente navigabile. Le poche centinaia di persone che si ostinano a tentare la traversata sono in maggioranza cittadini somali, per i quali non c'è una casa dove ritornare, dato che alle spalle si lasciano un paese, la Somalia, devastato da più di vent'anni di guerra civile e da una dura escalation di violenza nell'ultimo anno.

Di seguito i dettagli della notizia dei 7 dispersi sulla stampa maltese.

Migrant dinghy lands on beach, 7 reported to be missing


Times of Malta

MALTA, 8 May 2012 - Ninety immigrants claiming to be from Somalia sailed into one of Malta’s most beautiful sandy beaches on Sunday night where about 100 people were attending a full moon gathering. The weary migrants, including several children, were helped off the dinghy by the surprised Maltese who had been relaxing by campfires at Għajn Tuffieħa (Riviera Beach). The incident happened at about midnight.

“I was sitting at the edge of the beach drinking a glass of wine when I saw this dinghy drifting ashore. It was very surreal,” said Alba Cauchi, an NGO worker, who was the first to rush to the dinghy to see whether anyone needed medical attention. The full moon gathering was organised by NGO Why Not, which celebrates diversity.

“For once, they got a real welcome,” Ms Cauchi added, as she recounted the teamwork that went into bringing the migrants to safety. Many of the attendees helped collect water and food for the migrants as others contacted the hospital seeking medical assistance for the weakest migrants, including a pregnant woman.

Two nurses attending the gathering administered first aid. The Civil Protection Department was informed and several police squads arrived to round up the migrants and take them into detention. The migrants claimed seven people had died along the journey and their bodies were thrown overboard.

Some said the journey took a week, though their condition suggested they were actually at sea for a couple of days. Although the migrants said they were Somali, the authorities suspect many of them are more likely to come from Chad and from other countries closer to the west of Africa. There were 20 women and 70 men on board the dinghy, including four children and a pregnant woman.

The Home Affairs Ministry said that although some were hospitalised, they were all expected to be discharged soon. The migrants are being kept at the Ħal Far and Safi detention centres. The minors will be released following medical clearance.

This arrival comes just over a week since more than 50 immigrants landed in Malta, one group in Manikata and another in Gozo (near Qbajjar). As sea conditions improve due to the calmer weather, the prospects of further landings is increasing.

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